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La patente nautica per unità da diporto di lunghezza non superiore a ventiquattro metri è obbligatoria soltanto nei seguenti casi, in relazione alla navigazione effettivamente svolta:

a) per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa o, comunque, su moto d'acqua;

b) per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell'unità sia installato un motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel, comunque con potenza superiore a 30 kw o a 40,8 cv.
 
 
Per i nostri natanti da diporto*, rispettando la potenza del motore per cui sono omologati,
 
NON E' NECCESSARIA LA PATENTE NAUTICA
 
sono richiesti soltanto i sedici anni di età compiuti.

 
 
 

Le varie unità da diporto: classificazione

Si parla di unità da diporto quando si indica una imbarcazione che è destinata alla navigazione per scopi sportivi o ricreativi. Le unità da diporto si dividono in tre grandi categorie: i natanti, le imbarcazioni e le navi. La classificazione viene effettuata principalmente per le loro dimensioni in lunghezza. Questa viene misurata secondo le norme UNI EN ISO 8666, che prevedono che l'unità venga misurata con un piano che attraversi tutta la parte più prodiera fino a quella più poppiera. Vediamole nel dettaglio.

* Natante da diporto.
Si tratta di un'unità da diporto che può essere a remi, a motore o a vela. Per essere considerato un natante, l'unità non deve superare i dieci metri di lunghezza. Come categoria da diporto, i natanti esistono solamente nella legislazione italiana e non necessitano di alcune iscrizione formale al registro navale italiano, il cosiddetto RID, che vengono tenuti dalle Capitanerie di Porto: si tratta, dunque, di beni mobili non registrati.
Chi possiede un natante da diporto, dovrà avere con se durante la navigazione la sola dichiarazione di potenza rilasciata dal costruttore, nel caso il natante fosse provvisto di motore. Chi ha il libretto d'uso del motore, rilasciato prima del 18 luglio del 2005, può portare con se questo poiché ancora valido.
I natanti costruiti sotto la direttiva dell'Unione Europea a marchio CE non hanno limiti di navigazione ma ci si attiene a 4 specie di navigazione correlate alle condizione meteomarine. Quando le condizioni meteomarine sono fuori i limiti imposti, si deve rientrare al più presto.

Imbarcazione da diporto.
Si tratta di unità che hanno una lunghezza che varia dai dieci ai ventiquattro metri. A differenza dei natanti, l'imbarcazione da diporto va iscritta presso il registro navale italiano e durante la navigazione si deve tenere a bordo la licenza di navigazione e il certificato di sicurezza. Ogni imbarcazione da diporto deve obbligatoriamente esporre la bandiera italiana ed è contraddistinta dalla sigla di individuazione.
I limiti di navigazione delle imbarcazioni da diporto sono riportati sulla licenza di navigazione e dipendono dal tipo di progettazione dell'unità stessa, se costruita o meno sotto le direttive CE. Il numero delle persone trasportabili con l'imbarcazione da diporto viene comunicata dal costruttore stesso ed è comunque presente nella licenza di navigazione.

Nave da diporto
Rientrano in questa categoria tutte le unità da diporto che abbiano una lunghezza superiore ai 24 metri. Così come per le imbarcazioni, anche le navi da diporto sono beni mobili registrati presso il registro navale italiano. E' altresì necessaria la licenza di navigazione e il certificato di sicurezza per poter navigare. Anche in questo caso, troveremo una bandiera italiana esposta e la sigla di individuazione.